Le pietre d’inciampo - Visita ai luoghi della Cesena ebraica
Giorno della Memoria 2025 – cosa abbiamo imparato in 80 anni?
"Il progresso, lungi dal consentire il cambiamento, dipende dalla capacità di ricordare…
Coloro che non sanno ricordare il passato sono condannati a ripeterlo".
George Santayana
Con legge 20 luglio 2000, il Parlamento italiano ha istituito il Giorno della Memoria in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, fissandone la ricorrenza nel giorno 27 gennaio di ogni anno, proprio in considerazione della data di abbattimento dei cancelli del campo di sterminio di Auschwitz.
Anche l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, attraverso la Risoluzione adottata nel novembre 2005, ha previsto che il 27 gennaio sia celebrata la “Giornata internazionale di commemorazione in memoria delle vittime dell’Olocausto”, esortando gli Stati Membri a sviluppare programmi educativi per infondere il ricordo di quella tragedia nelle generazioni future e nella memoria collettiva.
La celebrazione del Giorno della Memoria, secondo la legge 20 luglio 2000, mira dunque, a distanza di ottanta anni dall'abbattimento dei cancelli dei campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau, a preservare il ricordo della “Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”, in modo da conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa in modo che simili eventi non possano mai più accadere.
Questa Istituzione Scolastica mantiene il proprio impegno nella diffusione delle iniziative di studio, formazione e sensibilizzazione fra gli studenti sul tema della Memoria, sia con iniziative esterne attivate in occasione del 27 gennaio di ogni anno sia con la proposta di progetti nell’ambito dei “Viaggi della Memoria e Viaggi attraverso l’Europa”.
Gli studenti della classe 3^G, anche quest'anno hanno partecipato al progetto “La cura dell’inciampo”, che consiste nel lucidare le "pietre d'inciampo", piccole installazioni d’ottone che di fatto rappresentano le tessere di un grande mosaico che dal 2021 hanno inserito Cesena nella rete europea della memoria.
“L’inciampo è quell’intoppo che rallenta i passanti, cattura il loro sguardo verso la ferita degli errori del passato, dello sbaglio dal quale, attraverso l’azione educativa, possiamo apprendere una lezione da mettere al servizio della crescita. Lucidare le pietre significa anche prendersi cura di qualcosa, curare per scongiurare la recidiva."
La cura dell'inciampo - gennaio 2025




